Lo spettro luminoso è l’insieme di tutti i colori che compongono la luce visibile, cioè quella che l’occhio umano può percepire. La luce bianca, come quella del sole, in realtà è composta da molti colori diversi, che vanno dal rosso al viola passando – in ordine – per arancione, giallo, verde, blu indaco e viola. Ogni colore nello spettro visibile corrisponde a una specifica lunghezza d’onda. Quando la luce colpisce un oggetto, parte di essa viene assorbita e parte riflessa: il colore che vediamo è quello della luce riflessa.
La luce visibile ha lunghezze d’onda comprese tra circa 400 nanometri (nm) per il viola e 700 nm per il rosso ma lo spettro luminoso è parte di uno spettro più grande, chiamato spettro elettromagnetico, che include molti tipi di onde: onde radio, microonde, infrarossi, luce visibile, ultravioletti, raggi X e raggi gamma. La differenza tra queste onde è la lunghezza d’onda, che determina come interagiscono con la materia.
Lo spettro luminoso è importante per molti fenomeni naturali e tecnologici. Ad esempio, le piante usano la luce visibile per la fotosintesi, mentre gli strumenti ottici come i telescopi e le fotocamere sfruttano la scomposizione della luce per catturare immagini dettagliate. Anche la nostra percezione dei colori dipende dallo spettro luminoso, permettendoci di vedere il mondo in tutte le sue sfumature.